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La seconda stagione finisce con una scena da Inferno della Divina Commedia.
Michael viene rinchiuso a Sona (carcere federale panamense) insieme a Mahone e Bellick (che non sembra apprezzare l'ospitalità locale), Bagwell sembra che li seguirà a breve mentre Lincoln dopo aver visto cadere tutte le accuse su di lui (è a causa della sua prigionia che inizia la serie) è adesso un uomo libero ma non sarà facile per lui ricambiare il favore al fratello.
La puntata è un susseguirsi di colpi di scena in pieno stile Prison Break ma apre un sacco di interrogativi che dovranno aspettare fino alle fine di agosto per aver qualche risposta.
Unica nota: il girone dantesco che conclude la puntata suggella una stagione di spazi aperti e corse mozzafiato con un passo lento e circospetto all'interno di un ambiente malsano e claustrofobico.
La zuffa tra Michael e Lincoln è sicuramente l'espressione più chiara del disagio di Michael scaturito dall'aver lasciato Sara nella mani dell'FBI ed essere scappati a Panama. Il genio della serie che come dice il fratello non va neppure al bagno senza un piano inizia a dare segni di impulsività e questo non lascia presagire niente di buono...
La corsa continua... la puntata inizia con la riunione dei fratelli Scofield con la dott.ra Tancredi e il suo primo incontro con il "fido" Kellerman scalda subito i cuori e le mani...
Scopriamo finalmente a cosa serve la chiave che Sara ha trovato "nelle tasche" del padre impiccato e che a detta del fu papà Scofield apre la strada a documenti compromettenti per l'attuale amministrazione... ce lo dice Kellerman che quando parla di "Chicago" lascia il dubbio di farlo per portare i fuggiaschi al suo appuntamento con il presidente (scopriremo durante la puntata che la telefonata del presidente di fine puntata precedente è un falso inventato dall'odiatissimo Bill Kim), in ogni caso Kellerman parla di un club del sigaro a Chicago e con qualche peripezia (sequestrare un treno senza che nessuno a parte un macchinista gran corridore se ne accorga) i nostri ci lasciano dopo aver aperto la porta...
E' tornato.... due mesi di attesa per una puntata che si preannunciava piena di colpi di scena e non ha mancato nessuna delle attese costruite ad arte sia dagli spoiler circolati sulla rete sia dal trailer che da una decina di giorni aveva visto moltiplicarsi le versioni.
Si rincorrono in rete (e non solo su youtube) i trailer della prossima "attesissima" puntata americana della serie che ci ha lasciato con un nuovo nemico diventato "amico" e il "buono" con un proiettile in corpo... Uno dei trailer circolati finisce con uno straordinario colpo di scena (di quelli a cui la serie di ha abituato da tempo) in cui Michael dice al telefono (non sappiano chi sia dall'altra parte ma si può immaginare che abbia chiamato il 911) di voler costituire... E' il più grande ribaltamento di fronte possibile per una serie TV che ha come punto fondante la fuga dal carcere... Ma dopo aver visto il nuovo presidente americano come cattivo numero uno della prima stagione (24 ha impiegato 5 stagioni per arrivare a questo punto) tutto può succedere...
