Anche quest'anno la settimana che segue la festa della Pasqua inizia con gli esercizi spirituali presso l'eremo di Montecastello nel comune di Tignale sul lago di Garda. Insieme agli amici e compagni nella fede dell'associazione Puntogiovane è ormai una "sana" consuetudine rinascere alla fede con tre giorni (quando è possibile quattro) di esercizi spirituali "ignaziani" che nel corso degli anni Don Franco (attualmente il mio parroco) ci ha aiutato a comprendere e a vivere sempre con maggiore intensità.
Quest'anno c'è stata una significativa novità. Come relatore non abbiamo il "solito" biblista di fama ma un sacerdote psicorapeuta Don Giuseppe Sovernigo autore di diversi libri che affrontano il delicato rapporto tra fede e psicologia riuscendo a completarsi nel supporto alla vita spirituale dell'uomo.
Il ritmo serrato (a differenza degli anni precedenti) con cui le relazioni e le "collatio" (discussioni e risonanze) si sono succedute ha fatto si che il tempo dedicato all'introspezione risultasse inferiore ma non meno efficace, ed attraverso la figura di San Pietro e del suo rapporto con Gesù, Don Giuseppe ci ha mostrato come siamo chiamati a Verità, Umiltà e Coraggio.
Attraverso diverse dinamiche questi tre giorni sono stati particolarmente prolifici dal punto di vista spirituale facendo si che eventi del passato lasciati giacere in fondo ai ricordi ritornassero a galla e raggiungessero il loro luogo di destinazione rimuovendo blocchi irrazionali posti in momenti di crisi e difficoltà del rapporto con il Signore.
Forte di questa esperienza il confronto con il film che tutti gli anni vediamo agli esercizi (solitamente un mattone del cinema d'autore come ad esempio film di Andrej Tarkovski) si è abbassato e quest'anno abbiamo visto e poi commentato insieme Bagdad Café un film del regista Percy Adlon del 1987 in cui il rapporto tra due donne abbandonate dai mariti passa dal contrasto alla completa complicità attraverso esperienze divertenti e curiose.

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